<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<!-- generator="wordpress/2.2.1" -->
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	>

<channel>
	<title></title>
	<link>http://www.diotimasrl.it</link>
	<description></description>
	<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 15:52:56 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.2.1</generator>
	<language>en</language>
			<item>
		<title>L&#8217;INGANNO DELLE APPARENZE</title>
		<link>http://www.diotimasrl.it/2009/02/23/linganno-delle-apparenze/</link>
		<comments>http://www.diotimasrl.it/2009/02/23/linganno-delle-apparenze/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Feb 2009 18:30:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nunzio Festa</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Autori]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.diotimasrl.it/2009/02/23/linganno-delle-apparenze/</guid>
		<description><![CDATA[SARA&#8217; presentato giovedì 26 febbraio, a partire dalle ore 19.00, presso Le Monacelle a Matera
il nuovo romanzo di Rocco Cascini, L&#8217;inganno delle apparenze.
Torna il commissario Rinaldi, che a Matera deve vedersela con gialli che lo tengono in stato d&#8217;agitazione perenne.
L&#8217;evento è realizzato da Altrimedia Edizioni in partnership con Monacelle Cultura e in collaborazione con la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>SARA&#8217; presentato giovedì 26 febbraio, a partire dalle ore 19.00, presso Le Monacelle a Matera</p>
<p>il nuovo romanzo di Rocco Cascini, L&#8217;inganno delle apparenze.</p>
<p>Torna il commissario Rinaldi, che a Matera deve vedersela con gialli che lo tengono in stato d&#8217;agitazione perenne.</p>
<p>L&#8217;evento è realizzato da Altrimedia Edizioni in partnership con Monacelle Cultura e in collaborazione con la libreria dell&#8217;Arco.</p>
<p>Al momento di presentazione del volume, saranno presenti, oltre all&#8217;autore,</p>
<p>il direttore editoriale di Altrimedia Edizioni, Nunzio Festa</p>
<p>e la giornalista Rossella Montemurro<a href="http://www.diotimasrl.it/wp-content/uploads/2009/02/979-88-96171-04-2.jpg" title="L’INGANNO DELLE APPARENZE - copertina"><img src="http://www.diotimasrl.it/wp-content/uploads/2009/02/979-88-96171-04-2.thumbnail.jpg" alt="L’INGANNO DELLE APPARENZE - copertina" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.diotimasrl.it/2009/02/23/linganno-delle-apparenze/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>IL VERNE INTROVABILE, da Altrimedia Edizioni</title>
		<link>http://www.diotimasrl.it/2009/01/09/il-verne-introvabile-da-altrimedia-edizioni/</link>
		<comments>http://www.diotimasrl.it/2009/01/09/il-verne-introvabile-da-altrimedia-edizioni/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 09 Jan 2009 09:45:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nunzio Festa</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Editoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.diotimasrl.it/2009/01/09/il-verne-introvabile-da-altrimedia-edizioni/</guid>
		<description><![CDATA[
Un dramma in Livonia
autore: Jules Verne
curatori: Massimo Sestili e Giuseppe Panella
con due saggi di Massimo Sestili e Giuseppe Panella, e postfazione di Nunzio Festa
pagine: 230
prezzo: 16 euro
collana: i narratori
isbn: 978-88-96171-03-5
caratteristiche: formato 15&#215;21, allestimento brossura.
Assente in Italia da trent&#8217;anni, torna il romanzo scritto nel 1904 da Jules Verne; l&#8217;opera che allegoricamente rimanda alla vicenda più inquietante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.diotimasrl.it/wp-content/uploads/2009/02/copertina_verne.jpg" title="La copertina del romanzo di Verne"><img src="http://www.diotimasrl.it/wp-content/uploads/2009/02/copertina_verne.jpg" alt="La copertina del romanzo di Verne" width="200" /></a></p>
<p>Un dramma in Livonia</p>
<p>autore: Jules Verne<br />
curatori: Massimo Sestili e Giuseppe Panella<br />
con due saggi di Massimo Sestili e Giuseppe Panella, e postfazione di Nunzio Festa<br />
pagine: 230<br />
prezzo: 16 euro<br />
collana: i narratori<br />
isbn: 978-88-96171-03-5<br />
caratteristiche: formato 15&#215;21, allestimento brossura.</p>
<p>Assente in Italia da trent&#8217;anni, torna il romanzo scritto nel 1904 da Jules Verne; l&#8217;opera che allegoricamente rimanda alla vicenda più inquietante della storia francese moderna, quell&#8217;affaire Dreyfus che sconvolse la Francia dal 1894 al 1906.</p>
<p>Un dramma in Livonia è una delle opere narrative meno conosciute del genio di Nantes, ma un piccolo capolavoro dentro il quale si fondono alcuni elementi e fanno materia da letteratura indimenticabile: riflessione politica, intreccio poliziesco, dramma sentimentale.</p>
<p>Dimitrif Nicolef è il paladino del panslavismo in Livonia accusato dell&#8217;uccisione di un corriere postale che trasporta il denaro degli avversari politici, i banchieri di stirpe tedesca Johaunsen. In uno scenario naturale che è fatto di grigio boscoso e fughe misteriose, e lupi che cercano.</p>
<p>Questo racconto di Verne permette di fare i conti con le ingiustizie, e grazie a una trama profumante di paesaggi e personaggi porta nelle vicende per trovare il nostro posto nella storia e nella Storia.</p>
<p>Togliere dall&#8217;oblio nel quale il mercato italiano aveva fatto sprofondare il libro, era necessario. Per lettrici e lettori d&#8217;Italia adesso la bellezza di scoprire pezzettini meno noti del classico Verne.</p>
<p>I traduttori:</p>
<p>Massimo Sestili, ha pubblicato fra le altre cose L&#8217;errore giudiziario. L&#8217;affaire Dreyfus, Zola e la stampa italiana (Mobydick – 2004), Bernard Lazare, Contro l&#8217;antisemitismo (Datanews – 2004), curato, e tradotto insieme ad Ascensina Maria Evangelista, Bernard Lazar. L&#8217;antisemitismo. La sua storia e le sue cause (Altrimedia Edizioni – 2006).<br />
Giuseppe Panella, docente presso la Normale di Pisa, ha pubblicato numerose opere di saggistica e poesia, fra gli ultimi libri: Èmile Zola. Scrittore sperimentale. per la ricostruzione di una poetica della modernità (Solfanelli – 2008), con Giovanni Spena e Remo Bodei, Il lascito Foucault (Clinamen – 2006).</p>
<p>dall&#8217;AUTORE de IL GIRO DEL MONTO IN 80 GIORNI e VENTIMILA LEGHE SOTTO I MARI</p>
<p>JULES VERNE</p>
<p>Altrimedia Edizioni<br />
via Ugo La Malfa, 47 – 75100 Matera<br />
tel. 0835 090204 – fax 0835 090203 festa@altrimedia.net<br />
www.altrimediaedizioni.it – www.diotimasrl.it   / 328 4836958</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.diotimasrl.it/2009/01/09/il-verne-introvabile-da-altrimedia-edizioni/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Se i siti della Pa tengono lontano il cittadino</title>
		<link>http://www.diotimasrl.it/2008/07/21/se-i-siti-della-pa-tengono-lontano-il-cittadino/</link>
		<comments>http://www.diotimasrl.it/2008/07/21/se-i-siti-della-pa-tengono-lontano-il-cittadino/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Jul 2008 08:45:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vittorio</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.diotimasrl.it/2008/07/21/se-i-siti-della-pa-tengono-lontano-il-cittadino/</guid>
		<description><![CDATA[La notizia non giunge a sorpresa: l’Italia è al di sotto della media europea nell’utilizzo dell’e-government. L’e-government è quella sfera di utilizzo di internet che favorisce il rapporto tra cittadino e pubblica Amministrazione, fornendo al primo servizi, informazioni, possibilità di conoscere atti amministrativi e persino consulenze e suggerimenti utili. Quindi potrebbe essere la svolta non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><font face="arial,helvetica,sans-serif">La notizia non giunge a sorpresa: l’Italia è al di sotto della media europea nell’utilizzo dell’e-government. L’e-government è quella sfera di utilizzo di internet che favorisce il rapporto tra cittadino e pubblica Amministrazione, fornendo al primo servizi, informazioni, possibilità di conoscere atti amministrativi e persino consulenze e suggerimenti utili. Quindi potrebbe essere la svolta non solo per eliminare code agli sportelli e incertezza sui risultati, ma proprio per cambiare radicalmente la concezione vetusta e inefficiente che abbiamo della PA.</font></p>
<p align="justify"><font face="arial,helvetica,sans-serif">Ma nonostante sulla carta la quasi la totalità dei comuni abbia un sito (ma solo il 59% di essi offre servizi per il cittadino, contro l’80 delle imprese), solo 19 italiani su cento hanno utilizzato questa opportunità nel 2007 (dati Accenture). Perché? Dato che poi contrasta con quello delle imprese italiane che, a differenza delle cugine europee, utilizza l’internet della Pa all’86 per cento collocandosi al terzo posto nella graduatoria internazionale.</font></p>
<p align="justify"><font face="arial,helvetica,sans-serif">Cos’è allora, che allontana il cittadino dai siti di comuni, amministrazioni centrali, enti pubblici o ministeri?</font></p>
<p align="justify"><font face="arial,helvetica,sans-serif">Il linguaggio usato? L’incertezza sulla riservatezza dei dati forniti? La difficoltà di accesso? La mancanza di certezza sugli obiettivi da raggiungere? </font></p>
<p align="justify"><font face="arial,helvetica,sans-serif">O forse, più semplicemente, perché questi siti in molti casi non sono fatti bene, in modo chiaro, con una struttura che renda la navigazione agevole e fluente? </font></p>
<p align="justify"><font face="arial,helvetica,sans-serif">E’ esperienza frequente di chi scrive l’incontro e il colloquio con amministratori pubblici che, nella necessità di contenere i propri budget, confessano che la prima “sforbiciata” la danno proprio al capitolo della comunicazione (e quindi siti, uffici stampa, urp e quant’altro). Ecco quindi che risparmiando sulle professionalità, qualcuno inevitabilmente ci perde. E vuoi vedere che, purtroppo, alla fine è proprio il cittadino?</font></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.diotimasrl.it/2008/07/21/se-i-siti-della-pa-tengono-lontano-il-cittadino/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;ultimo libro di Francesca Mazzucato, che parla di corpo e di mondi.</title>
		<link>http://www.diotimasrl.it/2008/06/11/kaddish-profano-per-il-corpo-perduto-di-francesca-mazzucato-azimut-roma-2008-pag-194-euro-1250/</link>
		<comments>http://www.diotimasrl.it/2008/06/11/kaddish-profano-per-il-corpo-perduto-di-francesca-mazzucato-azimut-roma-2008-pag-194-euro-1250/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 Jun 2008 09:39:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nunzio Festa</dc:creator>
		
		<guid isPermaLink="false">http://www.diotimasrl.it/2008/06/11/kaddish-profano-per-il-corpo-perduto-di-francesca-mazzucato-azimut-roma-2008-pag-194-euro-1250/</guid>
		<description><![CDATA[Kaddish profano per il corpo perduto, di Francesca Mazzucato, Azimut (Roma, 2008), pag. 194, euro 12,50.
Un lungo narrare de costruendo la propria persona. Francesca Mazzucato, con Kaddish, giunge in una fase importantissima della sua vita letteraria. A questo punto, la scrittrice ha fatto il libro che maggiormente racconta di lei. L&#8217;autobiografismo sconvolge. Soprattutto quando, come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">Kaddish profano per il corpo perduto, di Francesca Mazzucato, Azimut (Roma, 2008), pag. 194, euro 12,50.</div>
<div align="justify">Un lungo narrare de costruendo la propria persona. Francesca Mazzucato, con Kaddish, giunge in una fase importantissima della sua vita letteraria. A questo punto, la scrittrice ha fatto il libro che maggiormente racconta di lei. L&#8217;autobiografismo sconvolge. Soprattutto quando, come in questo caso, sa d&#8217;emblema. Nel senso che si sta parlando di un corpo esemplare. Perfino i modelli non  valgono. La trama, dunque, dice di una scrittrice obesa che parla e vive del suo rapporto col corpo; partendo dalla sua infanzia, e dalla sua formazione. Che infanzia e formazione, probabilmente, in quest&#8217;esperienza coincidono. Per finire, più darti, nella possibilità di scontrarsi con il presente. Per de costruire. Decostruendo la propria persona. Con l&#8217;aiuto di Budapest. E di Imre Kertész. L&#8217;incontro con il grande scrittore ungherese, soprattutto, sarà la leva. Col sottofondo del rapporto con il padre. La lingua di Francesca Mazzucato, nuovamente, calda e potente nuovamente. Morbida e condita di gusti. Piena. Vicina a quella dell&#8217;Anarchiste, ma con l&#8217;aggiunta di momenti di profonda meditazione. Tantissime riflessioni e su diversi temi. La protagonista del romanzo accetta l&#8217;invito del suo ex compagno - convivente di un viaggio a Budapest. E in questa città nuova, lei troverà un altro elemento emblematico, un monumento moderno: un palazzo della Vodafone. Fino a questo punto, si potrà immaginare, la certezza di un&#8217;apparizione e di dettagli che sono specchio dell&#8217;attualità. Dove il divario fra ricchezza e povertà è lisciato sulla pelle d&#8217;un pezzo di mondo che ha visto l&#8217;avvicendarsi di qualcosa di simile al collettivismo con il capitalismo. Allora il normale raccontare e vedere l&#8217;aggancio con l&#8217;escalation del Consumismo. Invece, il plusvalore (si potrebbe dire giocando con la politica economica) sta negli imprevisti, che poi tanto imprevisti forse non sono neppure. Gli incontri. Dalle tradizioni ai volti. Passando per i piatti, e facendolo con la sensazione dello scoprire assecondata dunque dalla scrittrice obesa che deve gestire il rapporto col cibo. Oggi, la protagonista, è scrittrice che vive un momento particolare della propria attività. Che per sostenersi deve chiudere, pure velocemente, traduzioni e articoli. Oltre a pubblicare libri propri. In un momento non felicissimo della propria carriera e dopo un pezzo di vita trascorso abbondantemente passando attraverso più uomini. In seguito proprio alla fine del rapporto con questo uomo che adesso viaggia con lei. La Mazzucato descrive vicende delle natura umana. Una donna, per esempio, che per accettare il proprio corpo s&#8217;imbelletta e conquista. Che a un certo punto arriva a farsi sottomettere. Che pure sarà umiliata in alcuni rapporti di lavoro o in questa condizione solamente si sente. Ma anche una persona la quale grazie a un viaggio si farà a pezzetti per rifarsi la vita. Si salverà. La forza di Kaddish per un corpo profano, oltre al linguaggio nobilitante, sta nel dimostrare la possibilità di parlare degli altri raccontando la propria sofferenza, senza fare i conti con segnalibro banali. Questo Kaddish di F. Mazzucato, reso possibile parecchio ricorrendo alla cultura, è un&#8217;opera d&#8217;alto valore. Francesca Mazzucato sceglie anche d&#8217;offrire pizzichi di taccuino, secondi della necessità e della maniera dello scrivere, pure. In qualcosa di molto vicino o vicinissimo alla confessione della protagonista. E questa protagonista è un&#8217;anarchica. Questa donna è una scrittrice che non si fa incantare da consorterie, per fortuna. In alcuni passaggi di questo nuova  prova letteraria dell&#8217;autrice bolognese s&#8217;arriva, addirittura, ad avere la sensazione di rumori nel petto. Come nei romanzi più belli, inoltre, nel Kaddish della Mazzucato viene voglia di ritrovarsi. Nonostante le consuetudini malaticce, nonostante tante pance sghignazzanti per l&#8217;odio. Questa Budapest letta dalla Mazzucato è bella sognarla, nonostante abbia fatto e faccia sempre male e bene.</div>
<p align="right">NUNZIO FESTA</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.diotimasrl.it/2008/06/11/kaddish-profano-per-il-corpo-perduto-di-francesca-mazzucato-azimut-roma-2008-pag-194-euro-1250/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>La “comunicrazia” è il nuovo volto della democrazia?</title>
		<link>http://www.diotimasrl.it/2008/06/11/la-%e2%80%9ccomunicrazia%e2%80%9d-e-il-nuovo-volto-della-democrazia/</link>
		<comments>http://www.diotimasrl.it/2008/06/11/la-%e2%80%9ccomunicrazia%e2%80%9d-e-il-nuovo-volto-della-democrazia/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 Jun 2008 09:26:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vittorio</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.diotimasrl.it/2008/06/11/la-%e2%80%9ccomunicrazia%e2%80%9d-e-il-nuovo-volto-della-democrazia/</guid>
		<description><![CDATA[C’è una provocazione politica che non si può lasciare cadere come se nulla fosse. E’ uno dei massimi esperti di web a lanciarla. E lo fa con forza proprio nel momento in cui in tanti si chiedono dove stanno andando le nostre fragili democrazie occidentali. Eccola.
“La politica e la società si trasformano, cambiano forma. E [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><font face="arial,helvetica,sans-serif">C’è una provocazione politica che non si può lasciare cadere come se nulla fosse. E’ uno dei massimi esperti di web a lanciarla. E lo fa con forza proprio nel momento in cui in tanti si chiedono dove stanno andando le nostre fragili democrazie occidentali. Eccola.</font></p>
<p align="justify"><font face="arial,helvetica,sans-serif">“La politica e la società si trasformano, cambiano forma. E la democrazia appare priva di appeal perché si riferisce a un demos che appare come un soggetto intangibile e ignoto, un volto in cui però non ci si riconosce più…”, scrivono  Derrik De Kerckhove e Vincenzo Susca sull’Espresso del 17 aprile 2008. Ma il meglio arriva dopo: “E così le culture digitali non sono più alla ricerca di una rappresentanza né appaiono disposte a delegare ad altri le decisioni che concernono il proprio ordine di vita… Ogni rete di blogger, tribù urbana o comunità virtuale genera una “comunicrazia”, che si manifesta come una forma di potere liquida, ogni volta che si ritrova in uno stato  di comunione attorno a una  comunicazione… La potenza di ogni “comunicrazia” nascente deriva quindi dalla solidarietà interna che fonde il gruppo che condivide simboli, informazioni e affetti: e che insieme delineano l’aura della tribù… I rapporti di interazione che hanno luogo in questi ambienti (in queste tribù) sono animati da un sentimento di estasi… una nuova forma di immaginazione del potere…”. Alzi la mano chi non pensa che ci sia molto di ideologico e di utopistico in queste parole. Ma ecco la chiusa che lascia spazio alle sorti magnifiche e progressive del web: “… il mondo delle reti e dei nuovi media, sollecitano il “divenire politico del pubblico”, laddove non vi è più una barriera tra chi governa e chi è governato e non vale più nessuna sovranità dello Stato. Ecco perché la vecchia democrazia  sembra essere in crisi”.</font></p>
<p align="justify"><font face="arial,helvetica,sans-serif">Urge un confronto, a partire da una domanda banale: bene la discussione, la comunicazione interattiva ancor più se animata dal sentirsi parte di una comunità, ma poi le decisioni, che sono il sale della democrazia, quelle che incidono nella vita quotidiana delle persone, alla fine chi le prende e come?</font></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.diotimasrl.it/2008/06/11/la-%e2%80%9ccomunicrazia%e2%80%9d-e-il-nuovo-volto-della-democrazia/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Scarpa parla della Croazia. Un libro bilingue.</title>
		<link>http://www.diotimasrl.it/2008/06/11/discorso-di-una-guida-turistica-di-fronte-al-tramonto-govorancija-turistickog-vodica-pred-zalaskom-sunca-di-tiziano-scarpa-bilingue-italiano-croato-traduzione-di-snjezana-husic-amos-venezia/</link>
		<comments>http://www.diotimasrl.it/2008/06/11/discorso-di-una-guida-turistica-di-fronte-al-tramonto-govorancija-turistickog-vodica-pred-zalaskom-sunca-di-tiziano-scarpa-bilingue-italiano-croato-traduzione-di-snjezana-husic-amos-venezia/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 Jun 2008 09:17:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nunzio Festa</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Libri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.diotimasrl.it/2008/06/11/discorso-di-una-guida-turistica-di-fronte-al-tramonto-govorancija-turistickog-vodica-pred-zalaskom-sunca-di-tiziano-scarpa-bilingue-italiano-croato-traduzione-di-snjezana-husic-amos-venezia/</guid>
		<description><![CDATA[Discorso di una guida turistica di fronte al tramonto / Govorancija turističkog vodiča pred zalaskom sunca, di Tiziano Scarpa, bilingue italiano / croato, traduzione di Snježana Husič, Amos (Venezia, 2008), pag. 120, euro 13.00.
&#8220;Si può scrivere la bellezza? Come mai le cose che amiamo di più nella vita sono così ardue da affrontare in poesia?&#8221;. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">Discorso di una guida turistica di fronte al tramonto / Govorancija turističkog vodiča pred zalaskom sunca, di Tiziano Scarpa, bilingue italiano / croato, traduzione di Snježana Husič, Amos (Venezia, 2008), pag. 120, euro 13.00.</div>
<div align="justify">&#8220;Si può scrivere la bellezza? Come mai le cose che amiamo di più nella vita sono così ardue da affrontare in poesia?&#8221;. Potrebbe proprio rispondere a questa domanda, l&#8217;ultima pubblicazione data in ordine di tempo dal poeta e scrittore Tiziano Scarpa; autore italiano fra quelli maggiormente seguiti attualmente, e che ha fatto nascere libri molto più interessanti di questo, penna che ha voluto - ed era dura quindi da portare a termine su commissione (infatti lo sforzo si legge) - rendere grazie a un luogo utilizzando un filo di parole lungo e teso fra immagini e sensazioni. Eppure essenzialmente rimangono le immagini. Dove, per esempio, l&#8217;antilirismo contenuto in questa raccolta di liriche scritte in italiano e tradotte in croato con testo a fronte s&#8217;unisce alla voglia di Scarpa di frequentare un&#8217;ambientazione quasi antipoetica. Siamo a Zara. Ma come in un racconto. Praticamente, in un piccolo poema che somiglia troppo platealmente a fotografie turistiche, appunto, e scattate durante comunque un &#8216;mordi e fuggi&#8217;. Il Mediterraneo custodisce tantissime perle naturali e non solo, fettine d&#8217;incanti che mantengono nel loro corpo dalle fatture della razza umana al bollire di popoli e consuetudini tutt&#8217;altro che spente. Le voci, ovviamente poetiche, di fumi letti nelle bancarelle e fra le maglie di tramonti difficilmente riproponibili in altro linguaggio. Il candore della possibilità di limare alcune distanze, partendo dagli elementi offerti gratuitamente dalla geografia. Per esempio: l&#8217;Italia è vicina vicina alla Croazia. E le bellezze croate stanno fianco a fianco alle bellezze italiote. Il volume di Tiziano Scarpa ha il pregio di riuscire a ricordare alcune certezze forse non proprio oppure non sempre &#8216;riconosciute&#8217;. Le mille copie stampate delle prima edizione sono numerate, cosa simpatica e ancora originale.</div>
<p align="right">NUNZIO FESTA</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.diotimasrl.it/2008/06/11/discorso-di-una-guida-turistica-di-fronte-al-tramonto-govorancija-turistickog-vodica-pred-zalaskom-sunca-di-tiziano-scarpa-bilingue-italiano-croato-traduzione-di-snjezana-husic-amos-venezia/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Il nostro Bianciardi</title>
		<link>http://www.diotimasrl.it/2008/06/05/ai-miei-cari-compagni-diario-inedito-di-un-neo-%e2%80%93-garibaldino-di-luciano-bianciardi-a-cura-di-e-bianciardi-nuovi-equilibri-milano-2007-pag-163-euro-1000/</link>
		<comments>http://www.diotimasrl.it/2008/06/05/ai-miei-cari-compagni-diario-inedito-di-un-neo-%e2%80%93-garibaldino-di-luciano-bianciardi-a-cura-di-e-bianciardi-nuovi-equilibri-milano-2007-pag-163-euro-1000/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 05 Jun 2008 08:07:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nunzio Festa</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Libri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.diotimasrl.it/2008/06/05/ai-miei-cari-compagni-diario-inedito-di-un-neo-%e2%80%93-garibaldino-di-luciano-bianciardi-a-cura-di-e-bianciardi-nuovi-equilibri-milano-2007-pag-163-euro-1000/</guid>
		<description><![CDATA[Ai miei cari compagni. Diario inedito di un neo – garibaldino, di Luciano Bianciardi, a cura di E. Bianciardi, Nuovi Equilibri (Milano, 2007), pag. 163, euro 10.00.
Ai miei cari compagni è una raccolta di scritti, in parte inediti, che lo ‘scrittore non professionista&#8217; Luciano Bianciardi dedicò al Risorgimento. Dal punto di vista delle rivolte, delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Ai miei cari compagni. Diario inedito di un neo – garibaldino, di Luciano Bianciardi, a cura di E. Bianciardi, Nuovi Equilibri (Milano, 2007), pag. 163, euro 10.00.</p>
<p align="justify">Ai miei cari compagni è una raccolta di scritti, in parte inediti, che lo ‘scrittore non professionista&#8217; Luciano Bianciardi dedicò al Risorgimento. Dal punto di vista delle rivolte, delle insurrezioni. Bianciardi è innamorato del fuoco della rivoluzione. E la tensione della rivolta perenne soffia nelle orecchie del grande scrittore e giornalista, uomo che tanto ha scritto su uno dei periodi più importanti della Storia italiota. Ettore Bianciardi, rendendo omaggio all&#8217;autore e fornendo un gradito servizio alle comunità universale, assemblea una serie di racconti in forma di diario. Dove l&#8217;autore, il narratore vive dentro la storia - senza mai lasciare l&#8217;attualità (certe volte presente pure in forma ironica di travisamento di spazi / luoghi) - e in ogni piccolo quanto grande momento di questa. Nelle pagine del diario che sa di romanzo, le cinque giornate di Milano, se pure poi interrotte dal derby della madunnina; nel libro i tanti momenti di battaglia sul terreno italiano del generale e Dittatore Giuseppe Garibaldi; nel volume il volto di un protagonista che sta da per tutto perché avrebbe voluto esserci e c&#8217;è stato davvero. La presenza, ‘appassionata&#8217;, della penna fa intravedere e pesare un corpo che si mette al centro di ogni rivolta stata e possibile. Per Luciano Bianciardi, e lo si sa per certo, il Risorgimento italiano è stato davvero uno dei rari momenti di riscossa e uno dei momenti dove perfino gli intellettuali riuscivano a mettersi a fare la rivoluzione. In certi istanti lunghi o brevi è sicuro che l&#8217;ordine costituito viene spazzato fuori dalla cronaca e dalla vita, fino a quando naturalmente un altro ordine imposto e/o ricercato arriva a riportate tutto indietro. Lo scrittore &#8220;non professionista&#8221; Bianciardi, che gioca con nomi e tempi, che si mette con passione e con la passione della propria anima nell&#8217;anarchia delle battaglie, con ironia e sentimenti forti come sampietrini, fa rivivere situazioni che la storia pura ovviamente quella non rotta dal revisionismo ma resa ancora più fresca e sensazionale dalla letteratura di grande qualità non può permettersi di scrollarsi di dosso. Magari fino alla prossima venuta delle camice rosse e di tanti Pisacane. Il neo - garibaldino, anarchico forte Tenace, Luciano Bianciardi, oltre alla giustamente stranota Vita agra ha fatto tanto di più per le lettere senza poltrone.</p>
<div align="right">NUNZIO FESTA</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.diotimasrl.it/2008/06/05/ai-miei-cari-compagni-diario-inedito-di-un-neo-%e2%80%93-garibaldino-di-luciano-bianciardi-a-cura-di-e-bianciardi-nuovi-equilibri-milano-2007-pag-163-euro-1000/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>C&#8217;è speranza che in Italia si possa leggere di più?</title>
		<link>http://www.diotimasrl.it/2008/06/03/ce-speranza-che-in-italia-si-possa-leggere-di-piu/</link>
		<comments>http://www.diotimasrl.it/2008/06/03/ce-speranza-che-in-italia-si-possa-leggere-di-piu/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Jun 2008 12:31:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vittorio</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Libri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.diotimasrl.it/2008/06/03/ce-speranza-che-in-italia-si-possa-leggere-di-piu/</guid>
		<description><![CDATA[Forse questa ricerca è sfuggita ai più, nel clamore di tante altre notizie che paiono più importanti. O più “emergenti”, come si potrebbe dire nell’inseguimento perenne che nel nostro Paese si fa di fenomeni sociali che, invece, permangono e sono di lunga durata. 
Ma anche questa, volendo, potrebbe essere, un’emergenza culturale, specie se si guarda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><font face="arial,helvetica,sans-serif">Forse questa ricerca è sfuggita ai più, nel clamore di tante altre notizie che paiono più importanti. O più “emergenti”, come si potrebbe dire nell’inseguimento perenne che nel nostro Paese si fa di fenomeni sociali che, invece, permangono e sono di lunga durata. </font></p>
<p align="justify"><font face="arial,helvetica,sans-serif">Ma anche questa, volendo, potrebbe essere, un’emergenza culturale, specie se si guarda al futuro del nostro Paese. Orbene: in Italia si legge poco. E questo si sapeva. Ora ci sono i dati Istat (Indagine Multiscopo, 2007, ASI) rielaborati dall’Ufficio studi dell’Associazione Italiana Editori (AIE), a confermarcelo: nel 2007 i lettori con più di 6 anni di età che nei 12 mesi precedenti hanno letto almeno un libro sono stati il 43,1 per cento della popolazione, pari a 24milioni di italiani. Ma il dato che sconforta è proprio il raffronto con l’anno precedente: una leggera flessione: meno 1,2 per cento. Cioè si va peggiorando, nonostante gli sforzi fatti non si produce una significativa inversione di tendenza.</font></p>
<p align="justify"><font face="arial,helvetica,sans-serif">In altre parole poco più di quattro italiani su dieci hanno letto un (uno!) libro nel 2007. Quasi sei persone su dieci non legge nulla, e forse non gli va nemmeno di farlo.</font></p>
<p align="justify"><font face="arial,helvetica,sans-serif">E solo il 13,3 per cento di coloro che leggono, finiscono e cominciano più di un libro in un mese (i cosiddetti lettori forti): parliamo di 3,2 milioni di persone, appena il 5,7% di tutta la popolazione italiana. </font></p>
<p align="justify"><font face="arial,helvetica,sans-serif">Quadro sconfortante? E’ dir poco, anche se c’è però una speranza: mentre la lettura nel suo insieme diminuisce e diminuiscono i “deboli lettori” (-3,5%), aumenta l’élite dei “forti lettori” (chi legge uno o più libri al mese: +2,0%). </font></p>
<p align="justify"><font face="arial,helvetica,sans-serif">Sono dati presentati dall’Associazione degli editori alla scorsa Fiera del Libro di Torino.</font></p>
<p align="justify"><font face="arial,helvetica,sans-serif">Siamo tutti d’accordo nel sostenere l’importanza della lettura per la formazione di cittadini maturi e consapevoli, per allargare gli orizzonti mentali, per far riflettere, per alimentare la tolleranza e il senso di appartenenza ad una comunità. Anche semplicemente per far divertire e pensare.</font></p>
<p align="justify"><font face="arial,helvetica,sans-serif">Ora, però, urge un dibattito collettivo per capire quali possono essere strade nuove e percorribili per alimentare un pur minimo desiderio di prendere in mano un libro e, perché no, magari leggerlo.</font></p>
<p align="justify"><font face="arial,helvetica,sans-serif">Se siamo convinti che il libro libera, è compito di tutti, non solo di addetti ai lavori o di professori, inventarsi qualcosa per ridare fiato al libro. Ci sono state iniziative e attività pur generose, che però non hanno portato a grandi passi in avanti. (La tv, ad esempio, può accontentarsi della – scarsa – programmazione in materia?). </font></p>
<p align="justify"><font face="arial,helvetica,sans-serif">Ora si accettano, anzi, si sollecitano proposte. Per non dichiarare questa una partita persa.</font></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.diotimasrl.it/2008/06/03/ce-speranza-che-in-italia-si-possa-leggere-di-piu/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Sulla rete tutto e il contrario di tutto</title>
		<link>http://www.diotimasrl.it/2008/06/02/sulla-rete-tutto-e-il-contrario-di-tutto/</link>
		<comments>http://www.diotimasrl.it/2008/06/02/sulla-rete-tutto-e-il-contrario-di-tutto/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 02 Jun 2008 17:27:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vittorio</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.diotimasrl.it/2008/06/02/sulla-rete-tutto-e-il-contrario-di-tutto/</guid>
		<description><![CDATA[Tra l’esaltazione e la condanna senza appello. Sulle potenzialità del web e dei nuovi sviluppi che la comunicazione digitale porta con sé non si finisce di leggere un commento positivo ed entusiasta che, girata pagina, capita di incontrarne uno irrimediabilmente negativo, di feroce attacco alla “pessime sorti regressive” della rete.
Durissimo Lee Siegel, critico letterario statunitense, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font face="georgia,palatino">Tra l’esaltazione e la condanna senza appello. Sulle potenzialità del web e dei nuovi sviluppi che la comunicazione digitale porta con sé non si finisce di leggere un commento positivo ed entusiasta che, girata pagina, capita di incontrarne uno irrimediabilmente negativo, di feroce attacco alla “pessime sorti regressive” della rete.</font></p>
<p><font face="georgia,palatino">Durissimo Lee Siegel, critico letterario statunitense, che intervistato dall’Espresso del 13 marzo scorso esprime giudizi netti senza timore di passare per un arcaico cultore di “penna e calamaio”. Internet? “E’ il trionfo non ideologico delle società commerciale. Non c’è dietro un’ideologia, solo l’egoismo individuale, ciascuno isolato nel suo spazio vitale”. I blogger? “Spesso aggiungono solo rumore di fondo al baccano generale. Dicono quello che vogliono, senza controllo”. Internet rompe l’isolamento? Quando mai! Per Siegel “su internet sei solo, comunichi con altri ma non sai chi sono, né dove sono, né se stanno dicendo la verità. E’ uno strano modo di essere, mai esistito prima d’ora. Puoi dire quello che vuoi a chiunque, celandoti dietro una maschera e per me questa è un’utopia negativa”. Facile pensare che si tratti del solito intellettuale controcorrente.</font></p>
<p><font face="georgia,palatino">Gli risponde indirettamente, appena una settimana dopo e sullo stesso giornale, Chris De Wolfe, inventore e amministratore delegato della mitica MySpace, il sociale network più abitato della rete: “E’ un modo per parlare a distanza, ma senza mantenere le distanze…sui social network le persone parlano di quello che gli sta a cuore, ma incontrano anche nuove culture e nuovi contenuti”. Ma, anche qui, è facile pensare che il pensiero sia frutto di un classico “pro domo sua”.</font></p>
<p><font face="georgia,palatino">Ma ci sarà pure un modo ragionevole e pacato, diciamo di mezzo, per scandagliare limiti e opportunità dello strumento che sta cambiando (e questo non lo si può negare) la vita di tanti? La parola a chi legge: si sollecitano commenti, per alimentare il dibattito. </font></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.diotimasrl.it/2008/06/02/sulla-rete-tutto-e-il-contrario-di-tutto/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Lo spirito laico del religioso Giuntella</title>
		<link>http://www.diotimasrl.it/2008/05/25/lo-spirito-laico-del-religioso-giuntella/</link>
		<comments>http://www.diotimasrl.it/2008/05/25/lo-spirito-laico-del-religioso-giuntella/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 25 May 2008 13:37:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vittorio</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.diotimasrl.it/2008/05/25/lo-spirito-laico-del-religioso-giuntella/</guid>
		<description><![CDATA[Si è spento a Roma Paolo Giuntella. Era uno dei giurati del nostro Premio letterario intitolato alla Città dei Sassi. Era un amico. Era uno &#8220;spirito laico&#8221; intriso di una grande moderna religiosità. Per questo, nel ringraziarlo della sua  collaborazione con Liberalia e con Diotima, vicini a sua moglie Laura e ai suoi figli, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><font color="#cc0000"><strong>Si è spento a Roma Paolo Giuntella. Era uno dei giurati del nostro Premio letterario intitolato alla Città dei Sassi. Era un amico. Era uno &#8220;spirito laico&#8221; intriso di una grande moderna religiosità. Per questo, nel ringraziarlo della sua  collaborazione con Liberalia e con Diotima, vicini a sua moglie Laura e ai suoi figli, con Vittorio, gli amici della Libreria Ave di Roma, le persone che per l&#8217;occasione del Premio hanno avuto il privilegio di conoscerlo e tanti altri anonimi e affettuosi amici, vogliamo ricordarlo ora attraverso le parole di un altro amico comune, Stefano Ceccanti, così come lui sulle pagine del L&#8217;Unità del 25 maggio ha voluto salutarlo.  </strong></font></p>
<p align="justify"><font color="#cc0000"><strong>Ciao Paolo.</strong></font></p>
<p align="justify"><font color="#cc0000"><strong><a href="http://www.liberalia.it/?id=158" title="Apri link interno nell'attuale finestra."><img src="http://www.liberalia.it/typo3/sysext/rtehtmlarea/htmlarea/plugins/TYPO3Browsers/img/internal_link.gif" alt="Apri link interno nell'attuale finestra." /> Leggi l&#8217;articolo ripubblicato sul sito www.liberalia.it<br />
</a></strong></font></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.diotimasrl.it/2008/05/25/lo-spirito-laico-del-religioso-giuntella/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
	</channel>
</rss>
